MARA FELLA
MARA FELLA

"A giugno 2025, la peggiore televisione, quella dei sensazionalismi e della disinformazione, creata ad hoc per alimentare paura, diffidenza e odio, ha gettato fango (neanche a dirlo) sul sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati nella provincia di Udine.
Ci sarebbero molte di cose da dire e un’infinità di riflessioni da fare su come migliorare le criticità della situazione, ma nessuna dovrebbe avere come obiettivo ultimo quello di ledere la dignità e la reputazione di un ragazzo minore, qualsiasi sia il suo paese di provenienza.
Se andrete a dare un’occhiata alle fotografie esposte, conoscerete anche di persona qualcuno dei ragazzi che con gentilezza, timidezza e vivacità mi ha accompagnata all’interno delle loro giornate, perché saranno spesso presenti durante gli orari di apertura.
Scambiateci qualche parola, e fatevi la vostra opinione"
La mostra fotografica 7 mari e 21 tempi verbali - Grammatica di cammino e permanenza nasce dalla volontà di raccontare, attraverso immagini di vita quotidiana, lo svolgersi delle varie attività all’interno del sistema di accoglienza, gestione e supporto educativo di minori stranieri non accompagnati che opera Civiform.
All’interno degli spazi convittuali, oltre all’assistenza ed alla protezione, viene favorito, tramite diverse azioni, il percorso verso il compimento della maggiore età ed il raggiungimento dell’autonomia; tra queste, importante e significativo è lo spazio riservato al ruolo educativo e formativo.
La selezione di fotografie presentate narra quindi lo svolgersi di una giornata-tipo dei ragazzi ospitati nel sistema, che inizia con la sveglia mattutina, la cura personale ed il riordino delle proprie camere, prima di recarsi a fare colazione e a frequentare successivamente i corsi di alfabetizzazione alla lingua italiana per alcuni, di formazione professionale ed inserimento lavorativo per altri. Tra le varie attività svolte nel corso della giornata, ci sono poi quelle di mediazione linguistica e culturale, quelle sportive, ludiche ma anche sociali, come ad esempio quelle di volontariato presso la Casa per Anziani di Cividale*
E’ in questa cornice che i protagonisti di questa storia si sono prestati con entusiasmo, amicizia e collaborazione, ma anche con la timidezza e l’introversione tipiche della loro giovane età, ad aprirsi e a raccontarsi, donando nuovi strumenti per permettere agli sguardi più attenti e sensibili di cogliere quegli aspetti legati alla loro permanenza sul territorio, aspetti che in genere sono nascosti alla maggior parte della cittadinanza.
Nel titolo della mostra viene fatto riferimento sia alla grammatica della lingua italiana, sia alla dimensione del viaggio (sette mari invece che “sette modi”) - che non va mai dimenticata.
Se pensiamo infatti alla complessità e, di conseguenza, al tempo necessario a comprendere ed utilizzare la lingua italiana e all’importanza di stabilire una connessione comunicativa tra chi arriva e chi opera nell’accoglienza, ci rendiamo immediatamente conto che degno di nota è infatti l’enorme lavoro svolto da insegnanti, mediatori ed educatori ai quali va il merito di riuscire a costruire le basi sulle quali poggerà ogni futuro rapporto sociale.
Sono necessari tempo e cura.
Nulla di più di quanto ha diritto ciascun essere umano.
"7 mari e 21 tempi verbali - Grammatica di cammino e permanenza" è un lavoro nato in collaborazione con Civiform Cooperativa Sociale all'interno del progetto "La legalità di fa con arte!
















